Meglio non rompere Brendan Purcell Fonte: Gen's 4-5/2000, p. 138 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2000-4-5-meglio-non-rompere/ Vincent Browne è uno dei più vivaci annunciatori radio-televisivi in Irlanda ed è noto perché pone domande aggressive con attacchi personali ai suoi intervistati. Per questo motivo molti rifiutano di partecipare ai suoi programmi. Ho accettato il suo invito perché sollecitato dall’Ufficio diocesano delle informazioni e mi sono messo d’accordo per un’intervista di due ore alla radio. Il suo assistente ha voluto prevenirmi dicendo: «Si rende conto che Browne potrebbe saltare sul tavolo e urlare verso di lei?». Difatti, appena iniziato il programma, Browne si è messo a gridare, accusando il mio arcivescovo di cose che in realtà non lo riguardavano affatto e che erano successe dieci anni prima che fosse nominato alla sede di Dublino. Con molta calma gli ho fatto notare come tutto questo non aveva alcun senso. Poi ho cercato di rispondere alle sue domande. Avendo instaurato un certo dialogo in quell’occasione, ha voluto che partecipassi altre volte ai suoi programmi. Sei mesi più tardi ero in diretta con lui e questa volta si parlava della Chiesa in Irlanda. Io mi aspettavo un modo di procedere un po’ violento, come al solito, anche perché molti avevano attaccato la Chiesa con tante critiche nelle precedenti trasmissioni di quel programma. Con mia sorpresa Vincent Browne ha dato un’impostazione tutta diversa al programma, chiedendo ai presenti — fra loro c’era il più noto giornalista di questioni religiose dell’Irlanda — che parlassimo delle cose positive fatte dalla Chiesa. Nel dialogo Browne si è messo a tal punto dalla mia parte che alla fine non dovevo aggiungere quasi nulla a quanto era stato detto. Un altro episodio. Alcuni anni fa, una famiglia ha ottenuto dal giudice che non fosse più somministrato il cibo ad una loro parente che da vent’anni era in stato di coma, anche se l’ospizio, dov'era ricoverata, era disposto a continuare a farlo, non essendo necessario un trattamento medico speciale . Mi è stato chiesto di esprimere un giudizio su questo avvenimento in un programma televisivo serale verso la metà di luglio. Sebbene in questi casi non sempre è bene che una persona di Chiesa tratti argomenti così polemici, non avendo trovato nessun altro preparato per dare un giudizio su quanto era accaduto, hanno chiamato me. Com'è normale in questo genere di programmi, il produttore aveva organizzato le cose in tal modo che avessi davanti un oppositore. Questi era il dottor Paddy Leahy, un medico molto conosciuto, per aver promosso una campagna a favore dell’eutanasia. Mi sono reso conto che era meglio non entrare in una sterile polemica con questo medico. Egli ha iniziato attaccando la Chiesa per tutte le sue malefatte da san Pietro in poi, mentre a mala pena ha menzionato il caso della donna morta per eutanasia. Il produttore si attendeva la polemica, ma ho aspettato che il dottor Leahy finisse di parlare per poi rispondere semplicemente alle sue domande. Tante persone hanno commentato positivamente il mio atteggiamento, per non essere entrato in un’ennesima discussione, ma aver esposto con calma i miei punti di vista. Dopo il programma, mentre prendevamo il tè, il produttore mi ha confidato le difficoltà della sua vita personale. Ed ho capito come sia più importante “perdere” una discussione che rompere un rapporto. Brendan Purcell