Religioni per la pace Redazione (a cura della) Fonte: Gen's 6/2000, p. 166 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2000-6-religioni-per-la-pace/ — «La sola religione degna di tale nome è quella che conduce alla pace e la vera religione è travisata quando la si associa a conflitti e violenze». Lo ha affermato il Papa in un messaggio al presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, cardinale Francis Arinze, mentre partecipava al vertice mondiale di leaders religiosi a New York presso le Nazioni Unite. «I problemi di fronte all’umanità oggi sono così ampi e complessi — aggiunge Giovanni Paolo Il — che nessun singolo popolo 0 nazione può risolverli da solo; neppure la costruzione della pace può essere opera esclusiva di politici o diplomatici. Si tratta di un compito a cui tutti devono contribuire; i leaders religiosi e spirituali hanno un ruolo particolarmente importante da svolgere. Le religioni non possono offrire soluzioni tecniche, ma saggezza morale e spirituale che illumina ed insegna la trascendente verità della persona umana. Solo da ciò scaturisce il rispetto per la dignità umana senza cui non c’è giustizia né solidarietà né pace». Charta Oecumenica — La prima bozza della Charta oecumenica per la collaborazione tra le Chiese in Europa, elaborata da un apposito comitato misto del Consiglio delle Conferenze episcopali cattoliche d’Europa (CCEE) e della Conferenza delle Chiese protestanti ed ortodosse (KEK), sta suscitando notevole interesse negli ambienti cristiani del vecchio Continente. Dibattuto per oltre un anno e tradotto in almeno 20 lingue europee, il documento è stato inviato ad organizzazioni ecclesiali e conferenze episcopali di tutta Europa, con la richiesta di osservazioni e commenti. Il risultato è stato confortante: al Comitato sono giunte oltre 150 risposte contenenti pareri, incoraggiamenti ed anche qualche utile critica. Alla luce di questi contributi l'organismo ecumenico si è riunito ai primi di ottobre a Ginevra, per limare ulteriormente il testo della bozza alla luce delle reazioni giunte da ogni parte. La versione ridefinita sarà approntata per il prossimo gennaio, per essere ulteriormente studiata durante l’incontro ecumenico europeo di Strasburgo in aprile. a cura della redazione