Echi incoraggianti Mariano Cocco Lasta Fonte: Gen's 3/2002, p. 91 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2002-3-echi-incoraggianti/ In seguito al nostro articolo “Tanto amore e un pizzico di fantasia” nel numero scorso, il responsabile dell'Ufficio per il coordinamento della pastorale della diocesi di Vicenza, mons. Renato Tommasi, ha inviato questa simpatica lettera al parroco di Almisano. «Carissimo don Mariano, ho letto con partecipazione il “flash di vita” che hai raccontato per la rivista Gen’s, e ho provato gioia per la serenità con la quale stai vivendo il tuo ministero pastorale, e per le cose belle e importanti che stai scoprendo nella tua vita quotidiana, sulla scia della spiritualità focolarina che hai ricevuto in dono. Mi riferisco in particolare alla forza dei piccoli gesti, all’interno dei quali può passare un messaggio “grande” come quello dell’amore di Gesù. Penso, infatti, che questa esperienza possa contribuire a far crescere una comunità capace di relazioni cristianamente vere e significative, e quindi in grado di costituire il “grembo della fede” nel quale si “diventa cristiani”, attraverso la piena e gioiosa condivisione di quel “cammino di Emmaus” che porta a incontrare — nella fede — la sorgente della nostra possibilità di amare, Gesù morto e risuscitato. Ti ringrazio per la tua comunicazione fraterna e t’incoraggio a continuare il cammino avviato, arricchendo con il dono della tua esperienza spirituale la vita e le scelte pastorali della nostra Chiesa diocesana». Crescono in parrocchia l’unità e la fiducia Quest’altra lettera allo stesso parroco mostra quanto sia necessario premettere la testimonianza all’insegnamento per rendere credibile il nostro annuncio evangelico. «Don Mariano, mi permetta di esprimerle questa riflessione che ho fatto su di lei, ripensando a questi primi mesi della sua presenza nella nostra comunità. Per me è stato sorprendente il suo atteggiamento, senza dubbio sincero, di apertura, di stima, di fiducia e disponibilità verso tutti. È incredibile come sia riuscito a volerci bene lei per primo, fin da subito, come se ci conoscesse da sempre. La semplicità nel farci partecipi delle sue esperienze, del suo incontro personale con Dio e la sua capacità di premettere l’azione all’insegnamento, ci stanno dando una grande lezione di fede e un esempio incoraggiante. Tutto ciò, unito alle iniziative finora proposte, ha certamente contribuito ad aumentare il clima di familiarità, di unità e di fiducia in parrocchia. Credo che tutto questo è stato e deve continuare ad essere il “pane quotidiano” per mantenere viva e accrescere la nostra fede. Per me personalmente, la sua presenza qui ha un significato ancora più profondo. Il messaggio di stima e amore reciproco che ha portato con sé, mi ha scosso la coscienza. È stato come un “fulmine fragoroso” che mi ha costretta ad interrogarmi, ancora una volta, sulla mia capacità di “amare tutti”. Di questo la voglio ringraziare, perché con il suo esempio ci sta richiamando ad una vera e continua conversione».