L'«arte di amare» Via per rinnovare ogni espressione culturale, sociale ed ecclesiale Chiara Lubich Fonte: Gen's 3-4/2006, p. 110 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2006-3-4-l-arte-di-amare/ PPS NOOO OOO NOI OO III III III III IAAIAAAAAAAIAAAAAIAAAIAAAAAAAAAAAAAAAIAIAAIAAAAAAAAAAAAAAAIAA IAA III ATI spiritualità di comunione a vera arte di amare emerge tutta dal Vangelo e tocca non solo l’ambito spirituale, ma anche quello umano, rinnovandone ogni espressione: culturale, filosofica, politica, economica, educativa, scientifica, ecc. Arte impegnativa con forti esigenze. Amare tutti L’amore va indirizzato a tutti: al simpatico e all’antipatico, al bello e al brutto, a quello della mia patria e allo straniero, della mia o di un’altra religione, della mia o di un’altra cultura, amico o avversario o nemico che sia. Occorre amare tutti come fa il Padre del Cielo che manda sole e pioggia sui buoni e sui cattivi. Amare per primi È un amore che spinge ad amare per primi, sempre, senza attendere d’essere amati. Come ha fatto Gesù Cristo, il quale quando eravamo ancora “cattivi” e quindi non amanti, ha dato la vita per noi. Amare l’altro come se stesso È un amore che considera l’altro come se stesso, che vede nell’altro se stesso. Diceva Gandhi: «Tu ed io siamo una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi». Farsi uno Quest’amore non è fatto solo di parole o di sentimento, è concreto. Esige che ci si faccia “uno” con gli altri, che “si viva” in certo modo l’altro nelle sue sofferenze, nelle sue gioie, nelle sue necessità, per capirlo e poterlo aiutare efficacemente. Amare Gesù nell’altro Quest’arte vuole che si ami Gesù nella persona amata. Infatti, anche se questo amore è diretto a quell’uomo, a quella donna particolare, Cristo ritiene fatto a sé quanto di bene e di male si fa loro. della grandiosa scena del giudizio finale: «L’hai fatto a me... L’hai fatto a me». Amore reciproco Quest’arte di amare vissuta da più persone porta poi all'amore reciproco: in famiglia, sul lavoro, nei gruppi, nel sociale; amore vicendevole, perla del Vangelo, comandamento nuovo di Cristo, che costruisce l’unità. Cf L'arte di amare, Città Nuova, Roma 2005, pp. 23-24.