Uomo e sacerdote Lettera del fondatore della Comunità di Sant'Egidio a Chiara Lubich Andrea Riccardi Fonte: Gen's 5-6/2007, p. 236 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2007-5-6-uomo-e-sacerdote/ Roma, 20 febbraio 2007 C ara Chiara, sono rimasto addolorato per la scomparsa di d. Silvano. Per me e per i miei amici di Sant'Egidio ha rappresentato una presenza amica, accanto a te, discreto e sorridente, con un tratto umano che tanto trasmetteva lo spirito di unità e di dolcezza che fa parte del bel carisma dei Focolari. In varie occasioni abbiamo collaborato e ci siamo incontrati nel lavoro sugli orizzonti del mondo, la sua parola equilibrata e acuta ha sempre aiutato a risolvere le questioni e a raccogliere le sfide del nostro tempo. Tutti lo ricorderemo con gratitudine per aver dato con la sua vita uno stile di sacerdote umile, che sa sostenere i fratelli chiamati a esercitare il ministero sacerdotale; lo ricorderemo come un uomo semplice e credente, sempre pronto e disponibile alle esigenze del Movimento e della Chiesa intera. Con la sua vita d. Silvano ha mostrato come un sacerdote impegnato nella spiritualità di un Movimento possa essere molto bene — oserei dire quasi: meglio — un prete al servizio della Chiesa universale e di tutti. Preghiamo il Signore per lui e siamo sicuri che segue il cammino dei suoi amici, tra i quali spero di essere annoverato. Ti faccio i miei migliori auguri per la tua salute e ti sono sempre vicino.