Come il Padre ha amato me... 365 pensieri per l’Anno Sacerdotale Enrico Pepe Fonte: Gen's 3/2009, p. 80 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2009-3-come-il-padre-ha-amato-me/ Vuoi sentire oggi una parola “nuova” sul prete? Non perdere tempo con i rotocalchi scandalistici, ma mettiti in ascolto di uomini e donne che, avendo il dono della sapienza, penetrano le cose di Dio e le comunicano gratuitamente. Molti di essi sono Padri della Chiesa, altri son Santi e altri ancora sono Testimoni, perché nostri contemporanei e grandi benefattori dell’umanità. Hanno un solo scopo: farci partecipi di cose che riempiono il cuore di felicità e la mente di luce. E ci mettono in comunione con Dio, facendoci assaporare la gioia di essere figli dell’unico Padre e fratelli tra noi. Vale la pena ascoltarli per riscoprire la nostra dignità umana e imparare da loro l’arte di amare. Alla loro scuola scopriremo i talenti nostri e quelli degli altri, vedremo che ogni umana creatura che ci passa accanto è un dono d’amore del Padre per noi. In questo primo volumetto — ne usciranno altri tre, uno per ogni stagione — vedremo alcuni riflessi delle parole di Gesù: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore). È stato scritto per i sacerdoti e per i laici ed ha lo scopo di far riscoprire, se ce ne fosse bisogno, a tutto il popolo di Dio quale dono Gesù ci ha fatto quando nell’ultima Cena ci ha lasciato se stesso nell’Eucaristia e nel ministero sacerdotale. Tutti i cristiani col battesimo sono diventati sacerdoti, cioè capaci di offrire liberamente la loro vita a Dio per i fratelli, spendendola nel bene giorno per giorno secondo la propria particolare vocazione. È questo il sacrificio gradito a Dio che noi portiamo sull’altare perché diventi una sola cosa con quello di Cristo ogni qualvolta partecipiamo alla Messa. E proprio per questo Gesù ci ha lasciato coloro che celebrano l’Eucaristia, esercitando il sacerdozio ministeriale. Essi sono fratelli degli altri fedeli con tutti i limiti dell’umana fragilità e sono stati chiamati per mettersi a servizio di tutto il Popolo di Dio. Ad essi Gesù ha detto: «Fate questo in memoria di me...), € ci ha dato l’Eucarista che è lui stesso fatto nostro cibo e nostra offerta sommamente gradita al Padre. A loro ha anche detto: «A chi rimetterete i peccati saranno rimessi...», e ci ha donato il sacramento della divina misericordia. Ad essi si è rivolto in modo speciale per inviarli in tutto il mondo a predicare il Vangelo e a battezzare i popoli «nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». In questi quattro libretti sono raccolte 365 scintille di luce, una per ogni giorno, per aiutarci a scoprire le tante sfaccettature di quella realtà piena di fascino che è il sacerdozio ministeriale, e aiutare i ministri ordinati ad essere quelli che devono essere: Gesù, servi di Dio e servi dell’umanità. Ogni cristiano è chiamato a diventare Gesù, ma il prete non può attendere, deve rappresentare Cristo subito e in ogni momento: deve essere santo senza pause. Se non lo fa, è calpestato da tutti come si calpesta il sale diventato insipido. Invitiamo i nostri lettori a fare insieme questo cammino durante quest’ Anno così calorosamente voluto dal Papa. Ci saranno compagni di viaggio e maestri di vita gli autori di queste gocce di sapienza distillate per noi lungo i secoli, dai primi tempi del cristianesimo fino ai giorni nostri. Enrico Pepe H. Blaumeiser - T. Gandolfo «Come il Padre ha amato me...» 1. Estate: l’essere