«Il vero vescovo è Gesù» Un vescovo di fronte ai mille problemi da affrontare Card. Stefano Kim Fonte: Gen's 3-4/2010, p. 65 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2010-3-4-il-vero-vescovo-e-gesu/ La mia anima è ammalata gravemente. Ieri, appena tornato da Roma, ho sentito solo varie storie difficili: il problema del seminario, il problema della Congregazione dei Martiri, ecc., e ho avuto mal di testa. Mi è venuto in mente che non sono io il vero vescovo di questa diocesi, ma il vero vescovo è Gesù. I 1| vero Siccome lui mi ha dato i problemi, lui mi darà anche la soluzione. i \V@SCOVO Certamente anch’io devo fare tutta la mia parte. è Gesù Devo essere strumento della sua verità, bontà ed amore. La sera, ho rinnovato con decisione del Card. il proposito di tendere alla santità. Stefano KIM Non devo rilassarmi nella vita di preghiera così come faccio. Devo veramente morire ogni giorno. Devo morire ogni giorno con Cristo. Se faccio questo proposito e lo metto in pratica, i problemi si semplificheranno. Fede e amore del card. Kim Sou Hwan / 2, Seoul 1997, p. 289 Tutto crolla oggi? di Silvano COLA uomini di Dio H° capito in verità cos’è il sacerdozio, perché è proprio con l’abbandono e la morte in croce che Gesù ha generato la Chiesa, assumendo in sé il peccato e il dolore universale. E mi sono detto: mia è dunque la lacerazione tra le Chiese cristiane, mio il disorientamento dottrinale, mia l’incomunicabilità tra prete e vescovo, tra prete e prete, tra prete e laico, mia l’incomprensione del celibato, mia la tentazione razionalista, mia la menzogna esistenziale tra il predicato e il vissuto, mia la solitudine dei preti... Ma tutto questo dolore è Gesù, è il suo dolore, è proprio quel dolore sacerdotale che, se accettato e amato, genera la Chiesa! [...] Ma bisogna essere come lui che, pur essendo Dio, s’è messo a lavare i piedi agli apostoli; che pur parlando con autorità, non ha accettato nessuna forma di potere né sociale né spirituale. Non ha preteso diritti se non quello di mediatore, che gli spettava di natura: come figlio obbedire al Padre fino alla morte, morire per gli uomini come loro fratello.