Pietra su pietra: la forza della comunione Finire la cattedrale, occasione per evangelizzare Mário Spaki Fonte: Gen's 3-4/2010, pp. 72-73 – https://it.ekklesiaonline.org/gens-2010-3-4-pietra-su-pietra-la-forza-della-comunione/ Il rapporto fra il vescovo e i presbiteri e fra i presbiteri e i laici è diventata la via perché, dopo 25 anni di attesa, si è riusciti a completare la cattedrale della diocesi di Ponta Grossa (Brasile). L'autore del racconto, oltre a ricoprire vari incarichi in diocesi, è segretario della Commissione presbiterale nazionale. Vi invito a venire con me in Brasile, nella diocesi di Ponta Grossa. Trent'anni fa si è iniziata la costruzione della nuova cattedrale, ma è rimasta incompiuta. Mancano dollari. Il nuovo vescovo ci dice il suo dolore. Chiede di presentargli delle proposte. Tornando a casa, ci viene l’idea di dar vita a un progetto di evangelizzazione che susciti una comunione mensile di beni. Vorremmo raggiungere tutte le famiglie, scoprire assieme a loro quello che siamo grazie all’Eucaristia: un sol corpo. Ne parliamo col vescovo, poi con i preti. Sono dapprima scettici, ma si convincono. «Questa idea viene dallo Spirito Santo», commenta un anziano sacerdote. A gruppi di due o tre visitiamo le 43 parrocchie. Parliamo della Chiesa-comunione. Chiediamo ai laici chi di loro è pronto a visitare i propri vicini, per proporre di mettere da parte i soldi che avrebbero speso in cose superflue, come contributo per la cattedrale. La somma può essere anche minima, affinché pure i più poveri possano partecipare. In concreto, si tratta di portare un depliant e di spiegare il senso di questa iniziativa, ma soprattutto di creare rapporti nuovi. L’accoglienza va oltre ogni previsione. Da marzo a dicembre più di laici vanno ogni mese dai loro vicini per portare avanti un dialogo e raccogliere i contributi, frutto del “risparmio evangelico”. Il messaggio della comunione arriva a chi abita nel 20° piano di un grattacielo e a chi sta a venti chilometri da un telefono. Migliaia e migliaia di cattolici si ravvivano. «In ogni famiglia — confida una signora — ho trascorso circa 40 minuti. C’è tanto bisogno nella gente di essere ascoltata e noi dobbiamo saper ascoltare... Che gioia per me conoscere i miei vicini!». Dappertutto si nota entusiasmo, ardore, al punto che la diocesi non è più la stessa. «Più che i soldi — dice il vescovo — vale questa comunione!)». In appena dieci mesi raccogliamo quasi dollari. L'azione si conclude con la consacrazione della cattedrale. È gremita all’inverosimile, mentre fuori una moltitudine segue la celebrazione attraverso un maxischermo. «Dio è passato in mezzo a noi», dice la gente. E un sacerdote: «E la prima volta che la cattedrale si è riempita di poveri!».