Written by • 3:09 pm• Amoris laetitia, Blog, Laici, Pastorale, 2026/3: Un mondo di famiglie

Essere accanto

L’esperienza di una famiglia che ha saputo farsi prossima

Alcuni anni fa, un sacerdote della nostra parrocchia ci ha chiesto di collaborare alla pastorale familiare. Abbiamo deciso di aderire invitando molte coppie a partecipare agli incontri che si organizzavano per le famiglie.

Un giorno si è avvicinata a me una signora confidandomi il suo desiderio di frequentare quegli incontri. Aveva divorziato, non aveva avuto figli e in seguito sia lei che l’ex marito si erano risposati e avevano formato nuove famiglie. Ho percepito in lei un’enorme tristezza e nello stesso tempo il desiderio di ricevere di nuovo l’Eucaristia. Anche l’ex marito stava soffrendo per lo stesso motivo. Alla fine della conversazione, le ho detto che era possibile vivere questo dolore insieme.

Pian piano si è convinta a partecipare agli incontri in parrocchia per le famiglie. All’inizio il suo attuale marito non condivideva del tutto questo suo impegno e ciò raddoppiava il suo dolore, ma in seguito entrambi si sono sentiti molto coinvolti, hanno elaborato temi da trattare e hanno aiutato in tutto ciò che era necessario e utile per la pastorale familiare. Intanto alcuni dei loro figli hanno cominciato a frequentare il catechismo per la prima comunione e per la cresima e un altro a svolgere il servizio di chierichetto.

Ci siamo informati sui processi di nullità e abbiamo incontrato il sacerdote che segue le cause in modo da poter guidare la coppia efficacemente e capire se ci fossero le condizioni per procedere.

Dopo qualche tempo è iniziato il processo per la dichiarazione di nullità del loro precedente matrimonio. Ci sono stati momenti difficili, ad esempio quando mancavano le dichiarazioni necessarie perché i testimoni si rifiutavano di collaborare a causa della situazione delicata e dolorosa. Abbiamo pregato tante volte il Santissimo Sacramento per questo miracolo con molta fede, con la certezza che nostro Padre non ci abbandona mai. 

Il processo è continuato per diversi anni e tutto sembrava opporsi, ma il desiderio di risolvere la situazione era più grande. Finalmente un giorno è arrivata la comunicazione che confermava la nullità. La famiglia ha potuto prepararsi al sacramento coniugale e io e mia moglie siamo stati i testimoni di nozze. Il matrimonio è stato celebrato in modo semplice e significativo: la famiglia era al completo, la figlia era la damigella e il figlio uno dei chierichetti. Durante la messa, hanno ricevuto per la prima volta insieme l’Eucaristia da quando si sono incontrati.

N.N.

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