La proposta educativa dei Patti digitali
Alessandro Mayer

Pochi giorni fa mi trovavo con un gruppo di una quarantina di bambini di otto anni per un incontro di catechismo. C’erano an-che un paio di mamme presenti e una di loro aveva portato con sé il figlio più grande, di 12 anni, perché aveva la gamba ingessata e lei non se la sentiva di lasciarlo a casa da solo. Fin qui tutto ok. Compreso il fatto che tutti all’inizio siamo stati incuriositi dal gesso del ragazzino, sul quale ci siamo adoperati a lasciare firme e disegni.