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Notizie dal mondo dei seminari

Mondo dei seminari · Gen's 5-6/2010, pp. 153–156

Segreteria internazionale del movimento gens (a cura della)

«Il seminario è una comunità in cammino verso il servizio sacerdotale. Con ciò, ho già detto qualcosa di molto importante: sacerdoti non si diventa da soli. Occorre “la comunità dei discepoli”, l’insieme di coloro che vogliono servire la comune Chiesa». Così si esprime Benedetto XVI nell’introduzione alla sua lettera del 18 ottobre 2010, indirizzata ai seminaristi all'indomani dell’ Anno sacerdotale.

Come risposta, la Segreteria internazionale del Movimento gens, a nome dei numerosi seminaristi diocesani aderenti al Movimento dei focolari, ha scritto al Papa: «Desideriamo ringraziarLa per la sua lettera. L’abbiamo meditata a fondo e ne è seguita una ricchissima condivisione. Desideriamo dirLe tutta la nostra gratitudine per le parole così personali con cui ha voluto illuminarci su tanti temi della nostra formazione, dal senso profondo dell’ Eucaristia alla passione per lo studio.

L’Anno sacerdotale appena trascorso ci ha dato l’occasione di conoscere con una luce nuova la vita che ci aspetta nel contesto culturale in cui viviamo: le sue gioie ma anche le difficoltà. In tali condizioni, è motivo di conforto sapere che il Papa ci accompagna con la sua preghiera e con la sua paterna attenzione e l’affetto.

Facciamo sempre, seppur nelle piccole cose, l’esperienza di quanto sia difficile incamminarci da soli con radicalità alla sequela di Gesù. Grazie di averci ricordato che il seminario è una “comunità” e che, come tale, dobbiamo vivere l’un per l’altro. E grazie pure per l’apprezzamento e l’amore che Lei ha espresso nei confronti dei Movimenti ecclesiali.

Facciamo nostro tutto quanto ci ha detto per essere sin d’ora veri uomini di Dio, “ben preparati per ogni opera buona”.

RingraziandoLa ancora una volta di cuore, Le assicuriamo la nostra preghiera, assieme alla ferma decisione di vivere per la comunione fra tutti i seminaristi, nella volontà di Dio e sulla via della santità».

a cura della segreteria internazionale del movimento gens

Benedetto XVI i seminaristi

Vangelo vissuto

La gioia del perdonare

Ucraina. «Quando siamo arrivati alla frontiera di un Paese vicino, ho chiesto al doganiere il bollettino che bisogna compilare per poter entrare. Lui mi ha risposto duramente e in maniera sgarbata. Iniziavo a sentire molta rabbia, ma subito mi sono ricordato delle parole del Vangelo che ci chiedono di perdonare sempre: “fino a settanta volte sette” (M? 18, 22). Ho compiuto un passo dentro di me e ho perdonato quell’uomo. Subito ho sperimentato una gioia grande. Ho capito così che quando ci lasciamo guidare da Gesù, dalle sue parole, siamo capaci di superare non solo le difficoltà esterne ma anche le debolezze del nostro carattere». (A.K.)

Saper perdere

Argentina. «Nella parrocchia dove faccio apostolato ogni fine settimana, seguo un gruppo di Azione Cattolica. Dovevamo metterci d’accordo sulla possibilità di vivere una giornata insieme ed è sorta la proposta di fissarla per il 3 luglio. Dentro di me pensavo alla preparazione degli esami e anche alla partita di calcio della Nazionale che si disputava proprio in quel giorno, ma le parole di Gesù “chi perderà la propria vita… la salverà” (Mc 8, 35) mi hanno spinto ad accettare la proposta. Quando sono tornato in seminario e pensavo alla mia agenda per segnare quella giornata, mi è arrivata una telefonata in cui mi si diceva che l’incontro era stato spostato al giorno 10. Ho gioito nel vedere realizzarsi la Parola di Dio anche in questo piccolo avvenimento e così ho potuto prepararmi all’incontro con più tempo». (C.A.)

Nella comunione la libertà

Brasile. «Sono arrivato al Centro di spiritualità di comunione “Vinea mea” a Loppiano, nei pressi di Firenze, nel gennaio 2010. Durante i primi due giorni ero un po’ teso, perchè prima di partire dal Brasile avevo rotto il mio orologio, e non avevo fatto in tempo a farlo riparare. La preoccupazione era grande, perchè sono stato sempre guidato dalla precisione negli orari. C’era anche la questione del fuso orario tra il Brasile e l’Italia, che era di cinque ore. Fortunatamente un mio compagno di stanza, avvertendo la mia preoccupazione, mi ha donato uno dei suoi due orologi. Il giorno dopo però l’orologio che gli era rimasto è caduto e il vetro si è frantumato. Dispiaciuto volevo restituirgli quello che mi aveva dato, ma lui mi ha detto: “Questo orologio è tuo, non è più mio, quindi non preoccuparti”.

Una settimana dopo ho capito che anch’io dovevo staccarmi da quello che credevo fosse mio. Così gli ho detto parlando del mio portatile: “Questo computer è nostro; quando avrai bisogno, prendilo, pure senza chiedere il permesso!”. La prima settimana è stata difficile, perchè quando desideravo utilizzare il computer, lui l’aveva già preso. Ma è stata una bella esperienza quella di saper perdere, per guadagnare la libertà». (G.S.)

Fiducia piena in Dio

Romania. «Ho l’incarico di curare il giornalino del nostro seminario. Recentemente è capitato che le cose si sono rallentate al punto che siamo arrivati vicini alla scadenza per consegnare il lavoro. Inoltre, all’ultimo momento, si stava tirando

Chiara Lubich

Ascoltare la voce di Dio

VA uoi imparare ad amare? Ad amare Dio, ad amare i fratelli per Lui?

Non attendere un istante, non pensare troppo, non fermarti a desiderare di amare, ma ama subito nel momento presente. Ed amare significa fare subito, ora, adesso, în questo minuto, la volontà di Dio, non la tua.

La vita non è fatta che di attimi presenti e valgono quelli per chi vuol operare qualcosa. È il presente che conta, il momento che fugge, che per me, per te, per noi, deve esser colto al volo e vissuto bene, fino in fondo, facendo in quello ciò che Dio vuole da noi: studiare, camminare, mangiare, soffrire, godere, giocare…

Impara ad ascoltare nel profondo della tua anima la voce di Dio, la voce della coscienza: essa ti dirà ciò che Dio vuole da te in ogni momento.

Te la prendi col tuo prossimo? «Attenzione — ti dice la coscienza —, devi amare tutti, persino i nemici…).

Hai voglia di saltare nell’ora dello studio? «Attenzione — ti dice la coscienza —, giocherai con più gioia dopo, se ora farai perfettamente il tuo dovere». E così via…

Viviamo bene ciò che Dio vuole nel momento presente; e come un punto accanto a un punto fa la retta, momento accanto a momento fa la vita.

Da: Ogni momento è un dono. Riflessioni sul vivere nel presente, Città Nuova, Roma 2010, pp. 87-88.

per le lunghe un lavoro che si sarebbe potuto fare in pochi minuti. L'atmosfera diventava tesa e stressante. Per un istante è passata per la mia mente la frase del Vangelo “Nulla è impossibile a Dio” (Lc 1, 37). Ho ripreso la speranza e sono riuscito a mettere tutto nelle sue mani. Dopo aver finito, ho sentito una grande soddisfazione e la gioia d’aver imparato molto da quest'esperienza». (I.B.)

La mia vocazione e Chiara Luce Badano

Slovenia. «Dopo il liceo mi sono iscritto al corso di teologia. Durante quel periodo ho riflettuto a lungo sull’entrata o no in seminario, poi sono venute le vacanze estive e non ho voluto più pensarci. Ho parlato con tutti i miei compagni che mi dicevano: “Se diventerai sacerdote, non avrai prospettiva, successo…”. Davanti a tanti dubbi, avevo bisogno che qualcuno mi aiutasse a capire se dovevo compiere questo passo.

Assieme ad altri giovani siamo andati alla beatificazione di Chiara Luce Badano il 25 settembre scorso. Sentendo raccontare la sua vita sono rimasto molto colpito da come lei in quei venticinque minuti (Cf Michele Zanzucchi, Io ho tutto. I 18 anni di Chiara Luce, Città Nuova, Roma 2010, p.33) ha detto il suo sì. Accettando la morte per vivere, si è spenta per vivere in Gesù. Mi facendo resistenza? Ho pensato che potevo sono chiesto: com'è riuscita così in fretta, in fare questo passo con Chiara Luce e mi appena 25 minuti, a scegliere di donarsi sono deciso a entrare in seminario».

tutta a Dio, mentre io già da mesi sto (T.P.)

66 L'importante è fare la volontà di Dio: io magari avevo altri piani su di me, ma Dio ha pensato a questo… Avverto che Dio mi chiede qualcosa di più, di più grande. Magari potrei restare su questo letto ancora per anni… non lo so. A me interessa solo la volontà di Dio, far bene quella, nell’attimo presente, stare al gioco di Dio 99

Notizie flash

Se vuoi comunicarci tue impressioni, esperienze, domande, puoi indirizzarle a:

c. p. 31, Grottaferrata (Roma), Italia. E-mail: gens@focolare.org

Segreteria intermazionale del Movimento gens,

Chiara Luce Badano Da: inserto della rivista gen, nn. 10-12, ottobre 2010.

Tra la fine dei mesi di novembre e dicembre si sono svolti vari incontri di seminaristi per fomentare la vita di comunione e del Vangelo vissuto.

Africa dell'Est. Per iniziativa del Centro di spiritualità di comunione della cittadella del Movimento dei focolari in Nairobi, si sono organizzati due corsi. Il primo, nel sud della Tanzania, dove si sono incontrati 15 seminaristi e due giovani religiosi per riflettere insieme su come discernere meglio la volontà di Dio; a conclusione era chiaro per loro che Dio si aspetta prima di tutto una vita fraterna concreta. Il secondo, in Kenya a Nairobi; hanno partecipato 14 seminaristi provenienti da quattro seminari. In una delle serate hanno visto il videodocumentario su Chiara Luce Badano e uno di loro ha commentato: «Voglio fare della vita di Chiara Luce una sfida per tutta la mia vita. E vero che è possibile diventare santi alla nostra età». (L.S.)

Polonia. Nel Centro di spiritualità di comunione per sacerdoti e seminaristi diocesani “Giovanni Paolo II°’, nella cittadella del Movimento dei focolari vicino Varsavia, si sono trovati per quattro giorni 16 seminaristi di sette seminari. Un percorso fatto di condivisione, di approfondimenti, di momenti vissuti insieme. Sorprendente la prontezza nel servire anche nelle piccole cose: lavare i piatti, sbucciare le patate, fare pulizia, ecc. Alcuni hanno commentato: «Dopo questi giorni mi sono accorto che i rapporti con i compagni di seminario sono molto deboli. Ciò prima non mi disturbava. Adesso ho capito che devo fare qualcosa per migliorarli»; «Mi sono innamorato di Chiara Luce Badano, mi attira questa persona, la sua spiritualità espressa nell’amore semplice». (Z.W.)

Svizzera. Alla fine dell’anno, 50 sacerdoti e 6 seminaristi si sono ritrovati insieme per vivere tre giorni di riposo e di ritiro: «Tutti erano entusiasti per il clima bellissimo di comunione fra seminaristi e sacerdoti giovani e anziani». (R.B.)

Autore

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Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).

Sommario di Gen's 5-6/2010 – «Realizzarsi nella volontà di Dio»
  1. 121Onnipotenza d’amoreEnrique Cambòn
  2. 123Semi di civiltà trinitariaSilvano Cola
  3. 124La volontà di Dio nel pensiero e nella vita di Chiara LubichMaria Voce
  4. 131Elezione e graziaPiero Coda
  5. 138Klaus Hemmerle: un vescovo «come Dio vuole»Wilfried Hagemann
  6. 143Una storia di luceEraldo Carpanese
  7. 146È la volontà di Dio che ci fa santiEnrique Cruz Barrientos
  8. 149Come discernere la volontà di Dio?Enrique Cambòn, Tommaso Danovaro
  9. 150«Chi ascolta voi ascolta me»Tommaso Danovaro
  10. 151Il «Cortile dei gentili»Enrico Pepe (a cura di)
  11. 153Notizie dal mondo dei seminariSegreteria internazionale del movimento gens (a cura della)
  12. 157Perché vinca l’amoreEnrico Pepe (a cura di)
  13. 158Indice analitico 2010

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