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Come discernere la volontà di Dio?

Flash di vita · Gen's 5-6/2010, p. 149

Enrique Cambòn, Tommaso Danovaro

Tanti anni fa ho domandato a un amico molto più esperto nelle cose di Dio: «Perché alle volte costa tanto o è così incerto trovare la volontà di Dio?». Mi ha risposto: «Affinché non ci appoggiamo a nessuna sicurezza. Perché la misura del nostro amore è quella di Gesù nel suo abbandono…». Voleva continuare a dirmi altre cose, ma gli ho detto che non c’era bisogno, perché mi bastava quella frase, tanto mi aveva illuminato dentro. E questa risposta è rimasta come “programma” nella mia vita fino ad oggi.

Allo stesso tempo, si sperimenta che delle “strade preferenziali” per cercare la volontà di Dio ce ne sono.

Una di esse è Dio che agisce e “parla” dentro di noi. “Dobbiamo essere persone guidate dallo Spirito Santo”, dicono i santi. Nel senso di diventare sempre più sensibili nel cogliere e seguire le sue ispirazioni. Pur senza mai assolutizzare, si percepisce che è possibile crescere in questo “ascolto”. E nella misura in cui esso si affina, si avvertono i frutti caratteristici dello Spirito. Impariamo a muoverci nella vita facendo dei passi sempre più giusti nei rapporti che stabiliamo, nelle parole e nei consigli che offriamo, nelle attività che intraprendiamo. Gli altri ci ripetono con sempre maggiore frequenza: “Come fai tu ad arrivare sempre al momento giusto?”, magari con una telefonata, un messaggio, una visita, un’iniziativa… Ciò vale anche ad esempio per le letture che facciamo, in mezzo alle mille sollecitazioni, al poco tempo di cui disponiamo, alla marea di pubblicazioni che si moltiplicano e tra le quali è difficile orientarsi nello scegliere quelle più adeguate per noi. Quando si segue l’ispirazione dello Spirito anche nei riguardi di una lettura, si avverte che era quella giusta per gli effetti moltiplicatori che produce, perché ci dà la possibilità di consigliarla ad altri che ne hanno bisogno proprio in quel momento, o ci permette di trovare la risposta adatta a una domanda che ci fanno o a una situazione difficile che si affronta…

Un altro canale privilegiato per trovare la volontà di Dio, lo sappiamo, è la vita di comunione. Infatti, se ci amiamo come Gesù ci ha insegnato, la presenza da lui promessa quando ci troviamo “nel suo nome” si manifesta più esplicitamente, con i suoi doni tipici. Uno di questi effetti è che si coglie più facilmente cosa Dio sembra chiederci nella nostra vita, globalmente e di fronte a decisioni puntuali che dobbiamo prendere. E la cosa più bella è che troviamo il coraggio e le forze per fare “quel” determinato passo necessario, anche quando si presenta difficile o addirittura eroico.

Una cosa però che è stata una sorpresa per me a misura che andavo avanti in questo stile comunionale di vita, è che alle volte, di fronte a una situazione, pur cercando di confrontarci e trovare la strada più adatta “con Gesù in mezzo” a noi, non si vedeva chiaramente come muoversi. Ho constatato che in genere ciò succedeva perché c’era qualche “attaccamento”, qualche desiderio nostro non proprio evangelico (magari di prestigio, o di guadagno, o di rivalsa), che era più forte di “quella voce” di Dio e che non ce la lasciava ascoltare chiaramente. E fin qui è comprensibile. Però altre volte — è questo soprattutto che ha destato il mio stupore —, pur se parevano esserci tutte le condizioni favorevoli, la miglior predisposizione da parte di tutti, non si riusciva a discernere quale poteva essere la volontà di Dio. Ho sperimentato che magari da parte di Dio ciò può significare che non è arrivato il momento maturo per fare certe scelte. Oppure in quei momenti costituisce una chiamata a una pazienza attiva e attenta nell'amore finché arrivi il Kairos, cioè il momento e la luce giusti per andare avanti. Tutto insomma può diventare occasione di quel “gioco d’amore” tra Dio e noi, per il quale costituisc è fatta la vita.

In quei casi dove appunto si deve prendere una decisione e non si capisce quale può essere la direzione che va maggiormente nel senso del piano di Dio, qualche santo ha consigliato addirittura di cominciare prendendo quella strada che più ci costa («così almeno siamo sicuri di non fare la nostra volontà»). Un consiglio che dava Chiara quando ci troviamo di fronte a un bivio e non capiamo quale strada scegliere, è di dire: Signore, io mi avvio optando per questa direzione… Se non è giusta, fammelo vedere e prendo l’altra». L'ho applicata in qualche episodio della mia vita, con buoni risultati.

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Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).

Sommario di Gen's 5-6/2010 – «Realizzarsi nella volontà di Dio»
  1. 121Onnipotenza d’amoreEnrique Cambòn
  2. 123Semi di civiltà trinitariaSilvano Cola
  3. 124La volontà di Dio nel pensiero e nella vita di Chiara LubichMaria Voce
  4. 131Elezione e graziaPiero Coda
  5. 138Klaus Hemmerle: un vescovo «come Dio vuole»Wilfried Hagemann
  6. 143Una storia di luceEraldo Carpanese
  7. 146È la volontà di Dio che ci fa santiEnrique Cruz Barrientos
  8. 149Come discernere la volontà di Dio?Enrique Cambòn, Tommaso Danovaro
  9. 150«Chi ascolta voi ascolta me»Tommaso Danovaro
  10. 151Il «Cortile dei gentili»Enrico Pepe (a cura di)
  11. 153Notizie dal mondo dei seminariSegreteria internazionale del movimento gens (a cura della)
  12. 157Perché vinca l’amoreEnrico Pepe (a cura di)
  13. 158Indice analitico 2010

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