Documenti · Gen's 1-2/2008, p. 3
Sinodo dei vescovi
«La Chiesa confessa di essere continuamente chiamata e generata dalla Parola di Dio. (…) La Scrittura sta quindi nel cuore e nelle mani della Chiesa come la “Lettera che Dio ha inviato agli uomini”, libro di vita, oggetto di profonda venerazione, analogamente al Corpo stesso di Cristo. In essa scopre qual è il piano di Dio su di sé, sul mondo degli uomini e delle cose». (n. 18)
«È da incoraggiare vivamente anzitutto quella pratica della Bibbia che risale alle origini cristiane e che ha accompagnato la Chiesa nella sua storia. Viene tradizionalmente chiamata Lectio Divina con i suoi vari momenti (/ectio, meditatio, oratio, contemplatio). Ha la sua casa nell’esperienza monastica, ma oggi lo Spirito, tramite il Magistero, la propone al clero, alle comunità parrocchiali, nei movimenti ecclesiali, in famiglia e ai giovani. Scrive Giovanni Paolo II: “È necessario che l’ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell’antica e sempre valida tradizione della /ectio divina, che fa cogliere nel testo biblico la Parola viva che interpella, orienta e plasma l’esistenza” (…)
La novità della Lectio nel popolo di Dio richiede una formazione illuminata, paziente e continua, tra i presbiteri, le persone di vita consacrata e i laici, in modo da giungere ad una condivisione delle esperienze di Dio motivate dalla Parola ascoltata (collatio). (…)
“Lampada per i miei passi è la tua Parola, luce sul mio cammino” (Sal 119, 105). Il Signore, che ama la vita, con la sua Parola intende illuminare, guidare e confortare tutta la vita dei credenti in ogni circostanza, nel lavoro, nel tempo libero, nella sofferenza, negli impegni familiari e sociali ed in ogni vicenda lieta o triste, in modo che ognuno possa discernere ogni cosa e tenere ciò che è buono (cf /Tess 5, 21), riconoscendo così la volontà di Dio e mettendola in pratica (cf Mt 7, 21)». (n. 25)
«Portare la Parola è una missione forte che implica un sentire profondo e convinto cum Ecclesia. Uno dei primi requisiti è la fiducia nella potenza trasformante della Parola nel cuore di chi l’ascolta. Infatti, “La Parola di Dio è viva, efficace (…) scruta i sentimenti e pensieri del cuore” (Eb 4,12). Un secondo requisito, oggi particolarmente avvertito e credibile, è di annunciare e testimoniare la Parola di Dio come sorgente di conversione, di giustizia, di speranza, di fraternità, di pace. Un terzo requisito è la franchezza, il coraggio, lo spirito di povertà, l’umiltà, la coerenza, la cordialità di chi serve la Parola». (n. 26)
«La Vergine Maria sa guardare attorno a sé e vive le urgenze del quotidiano, consapevole che ciò che riceve come dono dal Figlio è un dono per tutti. Ella insegna a non rimanere estranei spettatori di una Parola di vita, ma a diventare partecipi, lasciandosi condurre dallo Spirito Santo che abita nel credente». (n. 12)
Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).
Sommario di Gen's 1-2/2008 – Parola per la vita
- 1Fame di VangeloHubertus Blaumeiser
- 3Che la Parola diventi vitaSinodo dei vescovi
- 4La Parola nel cammino della ChiesaFabio Ciardi
- 9Portare nel mondo la rivoluzione del VangeloMarco Tecilla
- 12Il dinamismo della ParolaGérard Rossé
- 16Gli effetti della ParolaChiara Lubich
- 21Un esempio di unità ecclesialeEnrico Gemma (a cura di)
- 27Chiesa locale e vita della ParolaAdolfo Raggio (a cura di)
- 34Famiglie a confronto con il dono della ParolaAnnamaria e Danilo Zanzucchi
- 39Una pedagogia per donare il Vangelo ai giovaniFrancesco Chatel
- 43L’amore è nel DNA di tuttiNadia Xodo
- 46Innanzitutto Dio e la sua ParolaCongregazione per gli Istituti di vita consacrata
- 49Due recenti volumi di Chiara LubichPiero Coda, Fabio Ciardi
- 53Notizie dal mondo dei seminariMovimento gens (a cura del)







