Editoriale · Gen's 1/2001, pp. 1–2
Redazione (a cura della)
Preparando questo numero della rivista, incentrato sul tema della casa e delle chiese, ci tornavano alla mente le parole evangelicamente semplici e profonde che Toni Weber rivolgeva ogni mattina ai sacerdoti e ai seminaristi durante gli anni in cui era responsabile della Scuola sacerdotale dell'Opera di Maria — prima a Frascati in Italia e poi a Tagaytay nelle Filippine — per aiutarli a vivere la spiritualità dell’unità. Alcuni di questi pensieri riguardano proprio la casa e gli edifici sacri. “Far casa ai sacerdoti” era, infatti, il desiderio suo più profondo. Ne abbiamo raccolti alcuni, che ci sono sembrati particolarmente significativi ed adatti al contenuto del numero, e li offriamo ai nostri lettori.
«Venendo a contatto con tanti sacerdoti — così egli si esprimeva — sentivo un’esigenza fortissima di aiutarli a trovare una casa, una casa con la necessaria “intimità” e quell’atmosfera di famiglia che rifletta l'armonia, l'ordine e la semplicità della casa di Nazaret.
«Aveva ragione Charles de Foucauld quando diceva che la casa dove si abita influisce sulla mentalità, impregna il modo di vivere e di pensare.
«Ora chi vive la carità diventa capace di promuovere l’ordine, l'armonia nella sua persona e attorno a sé. Questo è molto importante per noi sacerdoti, perché dobbiamo essere costruttori dell’Ecclesia, della comunità cristiana, e quindi siamo a servizio anche del luogo dove l’assemblea dei cristiani s'incontra.
«Certo non si possono avere contemporaneamente tutti i doni e le capacità necessarie. Il buon gusto per l’arredamento o una sensibilità artistica alcuni l’hanno di più, altri di meno. Però possiamo aiutarci per scegliere insieme un vestito o le tende da mettere in stanza, per vedere quali quadri appendere e come sistemarli, per fare più accogliente la casa…
Per ciò che riguarda invece i tempi, gli arredi sacri, gli edifici, essi sono la carta di presentazione di un parroco. Spesso basta andare in sacrestia per capire com’è la parrocchia. Sarebbe tanto bello se l’armonia dei luoghi di culto fosse sempre una testimonianza della presenza di Dio che è bellezza.
<E questo vale anche per le case parrocchiali. Alle volte si ha l'impressione che il prete si fa il proprio castello (my home my castle — come dicono gli inglesi), un posto cioè dove vivere una vita borghese.
Altre volte si esagera in senso contrario: la gente entra ed esce ad ogni ora, il sacerdote non ha nemmeno un orario per mangiare, o non mangia ordinatamente; o ha sempre gente, anche quando mangia, per risolvere problemi o per chiacchierare. E la casa parrocchiale diventa una piazza dove non c’è neanche la possibilità di un momento di raccoglimento perché tutto è confusione, con la radio o la televisione a pieno volume, ed è impossibile creare un rapporto profondo tra le persone.
«Ho visto, ad esempio, come in Africa e in America Latina ci sono tante cappelle costruite in diversi punti per seguire comunità lontane o disperse. Si arriva lì in macchina o a cavallo una volta al mese, ma spessissimo non c’è nessuno che curi con buon gusto quei posti. Sarebbe bello educare pian piano le persone, con delicatezza, a rendere accoglienti questi luoghi d’incontro. A_ volte basta un fiore… Anche in mezzo alla più grande povertà questo senso dell’armonia dell’ambiente è indispensabile per costruire la comunità.
«Entrando nelle case che accolgono dei cristiani, si dovrebbe notare da come essi si vestono e si rapportano, che dietro c’è uno stile evangelico, un ideale di vita. Si dovrebbe ascoltare un messaggio e fare un’esperienza d’amore, si dovrebbe poter avvertire la presenza di Dio, e allora tutti si sentirebbero “a casa”.
«Questo è molto importante nella vita dei sacerdoti perché li aiuta a diventare esperti nell’arte di trasformare in Chiesa la gente dispersa»!.
1) Frammenti tratti da: E. Camb6n e S. Cola, L’ansia di Toni Weber: far casa ai sacerdoti, Città Nuova, Roma 1994.
Dal 26 al 28 giugno 2001 a Castelgandolfo (Roma) il Movimento sacerdotale dell’Opera di Maria promuove un
Convegno internazionale per sacerdoti, diaconi permanenti e seminaristi sul tema
«I Movimenti ecclesiali per ia nuova evangelizzazione»
(Vedi a pag. 30)
Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).
Sommario di Gen's 1/2001 – L’armonia nella casa
- 1Sentirsi a casaRedazione (a cura della)
- 3Costruire una chiesa oggiCommissione Cei (Confrenza episcopale italiana)
- 4L’amore fa casaLuigi Lavalle
- 12La casa che accoglieLuigi Lavalle
- 15Una casa che racconti la nostra vitaLino D'Armi
- 18“Come un celeste piano inclinato”Ave Cerquetti
- 20Una chiesa in armonia con l’ambiente e i suoi abitantiBojan Ravbar
- 23Vivere la Chiesa nella co-essenzialità dei doni. 2001/56/144 Laicato Convegno del laicato cattolicoRedazione (a cura della), Giovanni Paolo II
- 24Convegno ecumenico di vescovi dal PapaRedazione (a cura della)
- 25Chiamati a far casaFrancesco Ballarini
- 26Una casa anche per i politiciRedazione (a cura della)
- 28È possibile una casa povera e bella?Enrico Pepe
- 31Come LuiAA.VV.







