Written by • 8:00 am• Ministri, Spiritualità dell'unità, Archivio Gen's

A Dio attraverso i fratelli?

Flash di vita · Gen's 2/2004, p. 58

Andrea Querzè

za che andrà tutto bene, ma è solo uno sforzo intellettuale, perché la mente e il cuore non sono ancora collegati. Basta: è ormai notte ed è meglio andare a dormire sperando tempi migliori.

Lentamente ritrovo le coordinate evangeliche della vita

Il mattino seguente sono più sereno e parto con Paul per la Scuola sacerdotale. Noi eravamo alloggiati in una casa lontana dieci minuti di macchina dal luogo del convegno.

Dopo il primo “tuffo”, la riscoperta delle origini dell’Opera di Maria, il mio cuore è entrato nella pace, ho cominciato a ritrovare le coordinate del mio essere lì. Il primo “tuffo” ha risvegliato in me l’ideale dell’unità e la riconferma di una spiritualità che ha bisogno del “fratello” per realizzare quel “dove due o tre…” di Gesù. Ecco il perché di tutti quei “fratelli” che il Signore mi ha posto davanti. Non da solo ma nell’unità!

Ascoltiamo la registrazione video di una conversazione di Chiara sull’unione con Dio. Mi si spalancano il cuore e l’anima e vedo tutto chiaro, tutto trova significato in quello che sto vivendo, mi appare davvero tutto evidente. L'unione con Dio, quella che cercavo da sempre!

In un altro video Chiara dice che in questa spiritualità non vi sono esperienze mistiche come estasi, bilocazioni e cose del genere, perché la nostra spiritualità è fatta pet il mondo e così il mondo non capirebbe: la nostra unione con Dio, invece, si sente, è vera, si percepisce anche con i sensi dell’anima!

lo, che sono sempre così pieno di cose da fare, che non dico mai di no pur di arraffare migliaia di cose contemporaneamente, nella mia vita sento tanta sete di santità: quante vite di santi mi sono letto e come avrei voluto essere ciascuno di loro!

Pur immerso nell’attivismo ho sempre guardato la vita monastica con grande ammirazione e le esperienze mistiche mi danno i brividi. Quanti libri di mistici ho divorato con avidità, io che corro dalla mattina alla sera. Eppure quell’essere tutti di Dio che così bene esprimono i mistici e i contemplativi, che fascino, che attrazione! Io sempre preso e quasi soffocato dalle attività pastorali, ma così inquieto nella ricerca di Dio e dell’ Amore suo totale, ricevo ora una risposta chiarissima.

Per il mio temperamento e per la mia formazione non avrei mai avuto il coraggio di scegliere un monastero, ma forse perché non è solo lì che si vive l’esperienza dell’unione con Dio.

La trilogia

Sento che Chiara parla per me, direttamente al mio cuore, chissà quanti hanno sentito queste meditazioni, ma qui ho la sensazione che quanto lei dice è proprio per me.

Così risuonano con una forza inaudita le tre vie da lei indicate per giungere all’unione con Dio:

— Il fratello — Gesù abbandonato — Maria desolata

Ora mi è tutto chiaro. Ecco la grande fatica verso i “fratelli”: tutto mi preparava ad entrare in questa storia di unità che ha proprio il “fratello” come via preferenziale.

Qui si gioca la mia vocazione

Lo sguardo è cambiato, il cuore è tutto per loro, ogni occasione è buona per convivere e per stringere con essi il “patto” dell'amore fraterno. Tutte le occasioni dunque sono favorevoli per scegliere questa via. La cosa più grande però è che il cuore, l’anima e il corpo sono tutti collegati, è tutto unificato anche in me stesso.

Certo, i fratelli sono stati e sono anche la mia croce, sono il mio “Gesù crocifisso”, «ma ora non mi fai più paura, Gesù, anche se solo e abbandonato sulla croce, perché di lì sta passando la nostra unione con il Padre». E “Maria desolata”, pronta a perdere tutto, davvero tutto, per ritrovare Dio e amare Lui solo nell’altro? Che “vie” di grazia!

Già gli anni passati, ascoltando le meditazioni di don Silvano Cola sulla scelta di Dio, percepivo che mi aprivano il cuore e sempre più chiara e luminosa si faceva la strada da percorrere, ma ora sento più forte e deciso l’intento di stare fino in fondo in questa storia, in questo carisma.

Penso al mio parroco che, quand’ero ancora ragazzo, mi ha fatto conoscere quest’Ideale dell’unità portandoci in gita a Loppiano. Quanta fatica con lui negli anni successivi! Ora riesco ad amarlo sinceramente e profondamente: attraverso il suo essere apparentemente un po’ burbero, Dio ha fatto grandi cose. Sento una profonda gratitudine.

Ora percepisco anche l’assenza di Francesco come provvidenziale, perché il “fratello” non è solo lui ma tutti, anche quelli con i quali la lingua rende difficile la comunicazione. L’unità del cuore adesso è fortissima e sperimento che in questa esperienza si delinea sempre più la mia vocazione cristiana.

Nell’Opera di Maria trovo quell’unità con Dio sempre cercata e desiderata. Voglio vivere anch’io immerso nel “seno del Padre” e trovare lì la forza per compiere la sua volontà in ogni attimo presente che mi verrà donato di vivere qui sulla terra e poi in Cielo.

Ho un grande desiderio di unità e di comunione e un grande bisogno di spendermi amando tutti i fratelli, ma restando nello stesso tempo nel “seno del Padre”. Trovo così realizzato quell’anelito alla comunione con i fratelli e all’unione con Dio che fino ad ora era per me possibile solo nella separazione delle due cose, o l’una o l’altra! Qui trovo l’unità sempre desiderata, cercata e attesa e dentro a questo carisma la mia vita può realizzarsi totalmente secondo i piani di Dio.

Autore

Visited 1 times, 1 visit(s) today

Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).

Sommario di Gen's 2/2004 – La via del fratello
  1. 33Chiamati a santificarci insiemeGiuseppe Petrocchi
  2. 35L’uomo: nostra via a DioKlaus Hemmerle
  3. 36L'unione con DioChiara Lubich
  4. 43L’unione con Dio nell’esperienza di Igino GiordaniTommaso Sorgi
  5. 50Gesù abbandonato chiave dell’unità con i fratelliPaul Schruers
  6. 53Un cammino di santitàNatale Monza
  7. 58A Dio attraverso i fratelli?Andrea Querzè
  8. 59Vuoi ascoltare Gesù?Michele Fusco
  9. 61Notizie dal mondo dei seminari — 39AA.VV.

Tutto l'archivio di Gen's →

Close Search Window
↑
Close