Uomini di Dio: icone di Cristo · Gen's 3-4/2010, pp. 60–61
Brendan Purcell
Un sacerdote dell'Irlanda condivide come sia riuscito a superare un periodo ricco ma sofferto di crisi affettiva ed è giunto a una nuova e più profonda scelta del celibato.
Sono stato ordinato sacerdote nel 1967. Dei miei trenta compagni dieci hanno lasciato il ministero nell’arco dei primi cinque anni.
Cominciarono a vacillare anche le mie fondamenta. Avevo 28 anni. Durante un corso di tedesco a Berlino Est, mi sono innamorato di una ragazza, ex leader comunista, molto in gamba. In questo racconto la chiamerò Marta.
È nata un’amicizia profonda. Senza volerlo, mi sono trovato in un rapporto emotivamente per me molto coinvolgente, anche se è rimasto un rapporto che non si è mai espresso in gesti di tenerezza 0 altro. Ma ci scrivevamo molto e ci incontravamo. Ho impiegato tre anni — e devo dire col grande aiuto di Marta — ad accettare di dover interrompere questa relazione.
Quando abbiamo deciso di non vederci più, le ho domandato: «Qual è il segreto della tua vita?». Semplicemente mi ha risposto: «Amo Gesù, specialmente quando Gesù si è fatto ateo!». Io che pensavo di sapere tutto, non avevo mai sentito un’affermazione del genere.
Marta mi ha raccontato che i suoi genitori avevano divorziato quando lei aveva 15 anni. Da allora si domandava «Perché? Perché il dolore nel mondo, nella mia vita?». Una collega all’università, le aveva detto: «Il nome del nostro Dio è “perché?”». Subito Marta esclamò: «Se il nome del tuo Dio è “perché”, egli è Quello che sto cercando da anni». Col tempo scoprì che Gesù sulla croce aveva gridato: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Gesù, 1’ Uomo-Dio, si era sentito “senza Dio” per essere vicino a lei.
In questa luce, mi ha spiegato che, perdendoci l’un l’altro, saremmo stati più profondamente uniti: proprio come Gesù, che fu più profondamente unito al Padre, quando ebbe l'impressione di “perdere” il rapporto col Padre.
Così Marta mi aiutò a fare una seconda scelta di Dio. Gesù mi chiedeva: «Mi ami?». Da allora, ho capito che essere icone di Cristo sacerdote vuol dire soprattutto amare, essere trasparente, non poggiare su uno status o una posizione sociale.
In questi anni così difficili per la Chiesa in Irlanda, mi viene chiesto spesso di parlare alla televisione. Prima di ogni intervista, mi dico: «Non devo vincere. Devo solo amare».
Quando qualche tempo fa è uscito il primo rapporto del governo sugli abusi sessuali dei preti e religiosi, mi è stato chiesto di intervenire in un programma radio molto seguito. Ho cercato di mettermi nei panni dei bambini abusati. Invece di dire: «Guardate, io non ho fatto nulla di male, tutto questo non mi riguarda», ho parlato della vergogna e dello sgomento, prendendo su di me la colpa degli altri.
Una delle vittime partecipava a quello stesso programma. Il conduttore le ha chiesto il suo parere. Aspettavo un duro attacco contro di me. Dopo una lunga pausa, lei ha detto: «Fa bene sentire un sacerdote parlare così».
Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).
Sommario di Gen's 3-4/2010 – Sacerdoti oggi
- 51Sacerdoti per l’umanità di oggiEnrique Cambòn, Marco Schrott
- 53Sacerdoti, uomini di comunioneCard. Tarcisio Bertone
- 55È importante che cosa sei, non tanto che cosa faiBenedetto XVI
- 56«Martiri della fraternità»Pasteur Manirambona, Ildephonse Niyongabo, Marc Bigirindavyi
- 58Ben più che operatori socialiMons. Joseph Grech
- 60«Gesù mi chiedeva: mi ami?»Brendan Purcell
- 62«Perché la notte era così lunga?»Helmut Kappes
- 63«La tua piccola scintilla accenderà un grande fuoco»Christian Dias Yepes
- 65«Il vero vescovo è Gesù»Card. Stefano Kim
- 66Tutto crolla oggi?Silvano Cola
- 67Come il PellicanoGen Verde (gruppo musicale)
- 69La fede libera dalla solitudine e unisceBenedetto XVI
- 70L’identità dei presbiteri: una molteplice trama di rapportiMons. Ignazio Sanna
- 72Pietra su pietra: la forza della comunioneMário Spaki
- 74Senza famiglia?Imre Kiss, István Kopasz
- 76«Far casa» ai sacerdotiDante Sementilli, Franco Quattrociocchi
- 78Cellule vive che testimoniano DioLászló Pósa
- 81Nel seme è presente il futuroBenedetto XVI
- 82Portare Dio a chi non lo conosceChiara Lubich
- 83Presbiteri per un mondo nuovoJosef Kentenich
- 84Discepoli e missionariCard. Francisco Javier Errázuriz
- 86L’agire di Dio nella nostra comunitàKurt Faulhaber
- 88«E voi tutti siete fratelli…»Ruedi Beck
- 90Una città si trasformaMario Cataldi (a cura di), Alessandro Cappella (a cura di)
- 92«Send us forth»Gen Verde (gruppo musicale)
- 96Per una rinnovata PentecosteCard. Claudio Hummes
- 98«Sacerdoti oggi»Hubertus Blaumeiser (a cura di), Tonino Gandolfo (a cura di), Enrico Pepe (a cura di)
- 102«Dove andare Santità? In quale direzione?»Benedetto XVI
- 109«Non brancoliamo nel buio. Dio ci ha mostrato la via»Benedetto XVI
- 114«Preti in un mondo che cambia»Enrique Cambòn
- 116Indice del numero







