Editoriale · Gen's 3-4/2010, pp. 51–52
Enrique Cambòn, Marco Schrott
Sono sotto gli occhi di tutti le enormi sfide che la nostra epoca pone alla fede cristiana e in specie alla Chiesa e ai suoi pastori. Ciò rappresenta senz’altro uno dei motivi di fondo per cui Benedetto XVI ha indetto l'Anno sacerdotale, con lo scopo di «promuovere l’impegno di rinnovamento interiore di tutti i sacerdoti per una loro più incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi».
Quando nel giugno 2010 1’ Anno sacerdotale volgeva al termine, fu detto in tutti i modi che si trattava non di una fine ma di un inizio. Ora ci attende, infatti, il compito di sviluppare nella vita, nel pensiero, nelle strutture ecclesiali e sociali, quanto di positivo quel periodo ha voluto promuovere.
È in questa direzione che vorremmo offrire un contributo con gli Atti che presentiamo. Essi raccolgono i contenuti di un evento che si è inserito tra le iniziative a conclusione dell’Anno sacerdotale: il pomeriggio svolto nell’Aula Paolo VI il 9 giugno, organizzato da diversi Movimenti ecclesiali, in pieno accordo con la Congregazione del Clero che l’ha patrocinato.
Promotori dell’iniziativa sono stati i sacerdoti del Movimento dei Focolari e del Movimento di Schoenstatt in collaborazione con l’Icers (Rinnovamento Carismatico Cattolico Internazionale), Cangào Nova, la Comunità Shalom, la Fraternità Cattolica delle Comunità e Associazioni Carismatiche di Alleanza, il Movimento per un Mondo Migliore, il Rinnovamento nello Spirito Santo e 1’ Unione Apostolica del Clero.
Hanno partecipato a questo incontro circa sacerdoti, diaconi e seminaristi assieme ad un migliaio di religiosi, religiose e laici, provenienti da 70 nazioni dei cinque continenti, oltre a migliaia di persone di tutto il mondo che l’hanno seguito attraverso la trasmissione televisiva e altri mezzi di comunicazione.
Il programma proponeva una carrellata di espressioni artistiche — coreografie, poesie, canzoni —, coordinate dal gruppo musicale femminile “Gen Verde”. Tali performances, oltre a veicolare già in sé un messaggio “alto”, facevano da cornice a brevi approfondimenti teologici e pastorali proposti da diversi vescovi e alle toccanti testimonianze di sacerdoti di tutto il mondo che si susseguivano sul palco, in sintonia con le parole videoregistrate del Papa che introducevano ognuna delle sessioni del convegno.
All’insegna del titolo “Sacerdoti oggi”, la serata affrontava, in altrettante sessioni, tre dimensioni fondamentali per un ministero all’altezza dei tempi: Uomini di Dio: icone di Cristo; Fratelli tra i fratelli: nell’unico popolo; Profeti di un mondo nuovo.
1 convegno costituiva un’espressione e una conferma di quanto la testimonianza di coerenza evangelica e la vita di comunione in ambito sacerdotale, suscitata attraverso i carismi presenti nella Chiesa, in particolare i “nuovi” carismi, possano diventare un dono per l’oggi della Chiesa e del mondo.
Tutte le esperienze narrate nascevano, come si vedrà dalla lettura, dall’impegno di affrontare le situazioni della propria vita e le spesso inedite sfide del nostro tempo con la concretezza e creatività del Vangelo, potenziate da quell’unità che fa sperimentare la presenza del Cristo Risorto. Solo un tale atteggiamento è in grado di realizzare la missione che il Papa aveva pochi giorni prima affidato a ciascuna comunità ecclesiale: «ogni situazione di indebolimento e di morte, mediante la forza dello Spirito Santo sia trasformata in occasione di crescita e di vita» (ai sacerdoeditoriale ti, seminaristi e Fatima,
Momenti importanti sono stati gli interventi incoraggianti e pregni di speranza del Segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone, e del card. Claudio Hummes, allora Prefetto della Congregazione per il Clero, del quale abbiamo raccolto non solo il testo da lui preparato in anticipo ma anche le parole spontanee formulate sul momento.
religiosi,
Lî numerosissime impressioni scritte raccolte al termine del convegno tra i sacerdoti e laici presenti, di cui trascriviamo una sintesi alla fine del numero, testimoniano la certezza che l’“autoriforma della Chiesa”, che il Vaticano II auspicava e di cui oggi si sente fortemente l’esigenza, può diventare realtà per una nuova primavera ecclesiale, a servizio di un mondo sempre più umano perché più in linea con il progetto di Dio.
Abbiamo completato il quaderno con le risposte del Papa alle domande dei sacerdoti durante la Veglia in Piazza S. Pietro (10 giugno) e la sua Omelia durante la Concelebrazione con cui, sempre in Piazza S. Pietro, si è concluso l’ Anno sacerdotale (11 giugno). Era nostro desiderio offrirle assieme a questi Atti, non soltanto come segno di comunione, ma anche per la profondità e attualità dei loro contenuti e la loro dimensione programmatica.
Carissimi sacerdoti, carissimi amici, il primo scopo della mia venuta fra voi è quello di portarvi il saluto, l’affetto e la benedizione del Santo Padre Benedetto XVI. Nei giorni scorsi abbiamo parlato di questo incontro, che si inserisce come una gemma nelle iniziative per la conclusione dell’ Anno sacerdotale, ed egli ha manifestato il suo apprezzamento verso i Movimenti ecclesiali, che hanno voluto questo convegno nel segno dell’unità e della fraternità. Vengo, dunque, per dirvi che il Papa vi è particolarmente vicino. Domani, durante la grande Veglia di preghiera con i sacerdoti in Piazza San Pietro, avrete modo di vederlo di persona. Egli sarà presente anche fisicamente e risponderà alle domande che i sacerdoti gli rivolgeranno.
Questo incontro porta il titolo “Sacerdoti oggi”. “Sacerdoti” e non “sacerdote”: per dire che la nostra vita si declina al plurale. Il sacerdote è l’uomo della comunione, e mi piace sottolineare che il respiro della comunione è un elemento fondamentale per la salute del corpo della Chiesa.
Leggendo il programma del vostro convegno, ho potuto scorgere, attraverso le diverse tappe che lo compongono, il percorso di una vita sacerdotale robusta e generosa, improntata ad «una radicale forma comunitaria», secondo la ricca espressione dell’Esortazione Apostolica Pastores dabo vobis, che fa del sacerdote un tutt’uno con il vescovo e il presbiterio e che si trova in rapporto di corresponsabilità con i fedeli laici.
Non lo si dirà mai abbastanza che il sacerdote è un uomo di Dio, icona di Cristo, e questo non solo quando prega o celebra i sacramenti, ma in tutta la sua vita egli è immagine di Dio che è Amore — Deus Caritas est —, della sua misericordia, dell’ Amore crocifisso.
I sacerdoti, inoltre, sono essenzialmente fratelli tra i fratelli nei quali ravvisano il volto di Cristo (cf M? 25). Fratelli di ogni persona umana, degli uomini e delle donne, da amare e da servire con totale dedizione, senza nessun attaccamento, senza ricerca del proprio interesse. Allora si comprende l’attualità e la bellezza del celibato. E in voi questa bellezza risplende di quell’amore incondizionato che è sempre stato tenuto in grande considerazione nella Chiesa, come segno e stimolo della carità e come una speciale sorgente di fecondità nel mondo.
La Chiesa e l’umanità hanno bisogno di sacerdoti di questa tempra, di autentici “profeti d’un mondo nuovo”; quel mondo iniziato con la venuta di Cristo, in continuo divenire, in continua formazione.
Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).
Sommario di Gen's 3-4/2010 – Sacerdoti oggi
- 51Sacerdoti per l’umanità di oggiEnrique Cambòn, Marco Schrott
- 53Sacerdoti, uomini di comunioneCard. Tarcisio Bertone
- 55È importante che cosa sei, non tanto che cosa faiBenedetto XVI
- 56«Martiri della fraternità»Pasteur Manirambona, Ildephonse Niyongabo, Marc Bigirindavyi
- 58Ben più che operatori socialiMons. Joseph Grech
- 60«Gesù mi chiedeva: mi ami?»Brendan Purcell
- 62«Perché la notte era così lunga?»Helmut Kappes
- 63«La tua piccola scintilla accenderà un grande fuoco»Christian Dias Yepes
- 65«Il vero vescovo è Gesù»Card. Stefano Kim
- 66Tutto crolla oggi?Silvano Cola
- 67Come il PellicanoGen Verde (gruppo musicale)
- 69La fede libera dalla solitudine e unisceBenedetto XVI
- 70L’identità dei presbiteri: una molteplice trama di rapportiMons. Ignazio Sanna
- 72Pietra su pietra: la forza della comunioneMário Spaki
- 74Senza famiglia?Imre Kiss, István Kopasz
- 76«Far casa» ai sacerdotiDante Sementilli, Franco Quattrociocchi
- 78Cellule vive che testimoniano DioLászló Pósa
- 81Nel seme è presente il futuroBenedetto XVI
- 82Portare Dio a chi non lo conosceChiara Lubich
- 83Presbiteri per un mondo nuovoJosef Kentenich
- 84Discepoli e missionariCard. Francisco Javier Errázuriz
- 86L’agire di Dio nella nostra comunitàKurt Faulhaber
- 88«E voi tutti siete fratelli…»Ruedi Beck
- 90Una città si trasformaMario Cataldi (a cura di), Alessandro Cappella (a cura di)
- 92«Send us forth»Gen Verde (gruppo musicale)
- 96Per una rinnovata PentecosteCard. Claudio Hummes
- 98«Sacerdoti oggi»Hubertus Blaumeiser (a cura di), Tonino Gandolfo (a cura di), Enrico Pepe (a cura di)
- 102«Dove andare Santità? In quale direzione?»Benedetto XVI
- 109«Non brancoliamo nel buio. Dio ci ha mostrato la via»Benedetto XVI
- 114«Preti in un mondo che cambia»Enrique Cambòn
- 116Indice del numero







