Fratelli tra i fratelli: nell’unico popolo · Gen's 3-4/2010, pp. 74–75
Imre Kiss, István Kopasz
Dopo il crollo del comunismo, in Ungheria come in altri Paesi dell’Est, si profila la sfida dell’individualismo e non solo nella società ma anche nella Chiesa e tra i sacerdoti; eppure ci sono segnali di cambiamento e di superamento.
Imre Kiss, Lei è vicario generale e parroco nella diocesi di Szeged-Csandd. Come è la situazione del clero in Ungheria?
Imre Kiss: Complessa. Dopo il crollo del comunismo c’è stato un grande rilancio della pastorale: coi giovani, con le famiglie, nelle scuole. Ma non eravamo abituati a lavorare insieme. C’è un certo individualismo quindi, mancanza di fiducia, di aiuto reciproco. Incide anche il sovraccarico di lavoro. La rinascita degli ordini religiosi e anche lo sviluppo dei Movimenti ecclesiali hanno portato un nuovo stile, nuovi metodi, un nuovo spirito. Ma c’è anche l’influsso della società consumista. Mancano le vocazioni e non sempre sono solide. Parecchi, dopo uno, due, tre anni, lasciano il ministero.
Istvin Kopasz, Lei è stato parroco e anche formatore in seminario. Voi sacerdoti di mezza età, come ve la cavate in questa situazione?
fratelli tra i fratelli
Istvan Kopasz: Per la verità, dopo alcuni anni ero molto deluso e tentato anch’io di abbandonare il ministero. Per fortuna mi sono trovato a fianco altri sacerdoti con cui è nato un rapporto profondo. Se uno di noi è in difficoltà, ci aiutiamo da veri fratelli, anche economicamente. Facciamo insieme le vacanze, in gruppi di 1015. Non è solo riposo, ma un momento che ci porta più in Dio. Vediamo tanti nostri confratelli che passano un momento duro: nel rapporto con il vescovo, per conflitti in parrocchia o perché nasce qualche legame affettivo. Cerchiamo di essere vicini a loro e in questo modo si sono risolti tanti problemi.
Qualche iniziativa particolarmente significativa?
Imre Kiss: La domenica sera, come si sa, è un momento cruciale. Dopo esserci donati tutto il giorno, torniamo stanchi nelle nostre case parrocchiali, spesso vuote, e si sente di più la solitudine. «Far famiglia!», ha detto quindici anni fa un nostro amico sacerdote a Budapest. E ha iniziato a invitare per la cena della domenica i sacerdoti delle parrocchie vicine. Dapprima erano in quattro. Via via si sono aggiunti altri. Ormai sono una ventina e sono i parrocchiani a provvedere al cibo. L'esempio ha fatto scuola e anche in altre città hanno incominciato a ritrovarsi. Cenano, recitano insieme i vespri, condividono esperienze gioiose e dolorose, si raccontano dove hanno sperimentato la presenza di Dio. Diversi di quei sacerdoti che erano in crisi, oggi sono contenti e anzi veri missionari.
Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).
Sommario di Gen's 3-4/2010 – Sacerdoti oggi
- 51Sacerdoti per l’umanità di oggiEnrique Cambòn, Marco Schrott
- 53Sacerdoti, uomini di comunioneCard. Tarcisio Bertone
- 55È importante che cosa sei, non tanto che cosa faiBenedetto XVI
- 56«Martiri della fraternità»Pasteur Manirambona, Ildephonse Niyongabo, Marc Bigirindavyi
- 58Ben più che operatori socialiMons. Joseph Grech
- 60«Gesù mi chiedeva: mi ami?»Brendan Purcell
- 62«Perché la notte era così lunga?»Helmut Kappes
- 63«La tua piccola scintilla accenderà un grande fuoco»Christian Dias Yepes
- 65«Il vero vescovo è Gesù»Card. Stefano Kim
- 66Tutto crolla oggi?Silvano Cola
- 67Come il PellicanoGen Verde (gruppo musicale)
- 69La fede libera dalla solitudine e unisceBenedetto XVI
- 70L’identità dei presbiteri: una molteplice trama di rapportiMons. Ignazio Sanna
- 72Pietra su pietra: la forza della comunioneMário Spaki
- 74Senza famiglia?Imre Kiss, István Kopasz
- 76«Far casa» ai sacerdotiDante Sementilli, Franco Quattrociocchi
- 78Cellule vive che testimoniano DioLászló Pósa
- 81Nel seme è presente il futuroBenedetto XVI
- 82Portare Dio a chi non lo conosceChiara Lubich
- 83Presbiteri per un mondo nuovoJosef Kentenich
- 84Discepoli e missionariCard. Francisco Javier Errázuriz
- 86L’agire di Dio nella nostra comunitàKurt Faulhaber
- 88«E voi tutti siete fratelli…»Ruedi Beck
- 90Una città si trasformaMario Cataldi (a cura di), Alessandro Cappella (a cura di)
- 92«Send us forth»Gen Verde (gruppo musicale)
- 96Per una rinnovata PentecosteCard. Claudio Hummes
- 98«Sacerdoti oggi»Hubertus Blaumeiser (a cura di), Tonino Gandolfo (a cura di), Enrico Pepe (a cura di)
- 102«Dove andare Santità? In quale direzione?»Benedetto XVI
- 109«Non brancoliamo nel buio. Dio ci ha mostrato la via»Benedetto XVI
- 114«Preti in un mondo che cambia»Enrique Cambòn
- 116Indice del numero







