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L’identità dei presbiteri: una molteplice trama di rapporti

Contributo teologico

Fratelli tra i fratelli: nell’unico popolo · Gen's 3-4/2010, pp. 70–71

Mons. Ignazio Sanna

fratelli tra i fratelli molteplice trama di rapporti

La Pastores dabo vobis descrive alcune appartenenze molto importanti per concepire e vivere l’identità del sacerdote: Gesù, Chiesa, comunione. Alla luce di queste appartenenze, la natura e la missione del sacerdozio ministeriale si definiscono in «una molteplice trama di rapporti che sgorgano dalla Santissima Trinità e si prolungano nella comunione della Chiesa, come segno e strumento, in Cristo, dell’unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano» (n. 12). Il sacerdozio, perciò, ha una radicale forma comunitaria (cf n. 17) e può essere assolto solo con uno spirito di comunione.

Se il sacerdote vive questo spirito di comunione con umiltà e lealtà, crea sentimenti di corresponsabilità tra fedeli laici e sacerdoti, perché tutti si riconoscono uniti dallo stesso ideale di rendere presente l’opera di grazia di Gesù e di annunciare il suo Vangelo. Benedetto XVI, nel proporre l’esempio del Curato D’Ars, ha ribadito che è doveroso estendere sempre di più gli spazi di collaborazione ai fedeli laici, coi quali i presbiteri formano l’unico popolo sacerdotale e in mezzo ai quali, in virtù del sacerdozio ministeriale, si trovano «per condurre tutti all’unità della carità, ‘“amandosi l’un l’altro con la carità fraterna, prevenendosi a vicenda nella deferenza” (Rm 12, 10)» (Presbyterorum Ordinis, 9).

In ultima analisi, il sacerdote non è ordinato solo per il suo bene spirituale, ma per quello della comunità dove svolge il suo ministero di verità e di carità. Infatti, «ogni sommo sacerdote, scelto fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati» (Eb 5, 1). È molto significativo che l’espressione “l’ordine dei presbiteri”, che dà il titolo al Decreto conciliare sui sacerdoti, metta in risalto soprattutto la prospettiva comunitaria in cui il sacerdote si deve collocare per vivere in maniera giusta e fedele il ministero. Non è certamente casuale che il Decreto conciliare parli dei sacerdoti quasi sempre al plurale. Non solo. Ma fin dall’inizio i presbiteri sono presentati come i collaboratori dell’ordine dei vescovi, legati gli uni agli altri nell’ordine del presbiterato. «I presbiteri — precisa il Concilio — costituiti nell’ordine del presbiterato mediante l’ordinazione, sono tutti tra loro uniti da un’intima fraternità “sacramentale”, formano un unico presbiterio nella diocesi al cui servizio sono assegnati. […] Ciascuno è unito agli altri membri del presbiterio da particolari vincoli di carità apostolica, di ministero e di fraternità» (Presbyterorum Ordinis, 8). In quanto membri dell’“ordine dei presbiteri”, questi ultimi hanno un legame intimo e sacramentale che tocca profondamente tutta la loro personalità, struttura la loro vita e trasforma la loro esistenza.

Proprio perché all’interno della vita della Chiesa è l’uomo della comunione, il presbitero è chiamato a intessere rapporti di fraternità, di servizio, di comune ricerca della verità, con i propri fratelli e con tutti gli uomini di buona volontà. Ogni suo gesto di comunione trova origine e compimento nel cuore stesso della Trinità.

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Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).

Sommario di Gen's 3-4/2010 – Sacerdoti oggi
  1. 51Sacerdoti per l’umanità di oggiEnrique Cambòn, Marco Schrott
  2. 53Sacerdoti, uomini di comunioneCard. Tarcisio Bertone
  3. 55È importante che cosa sei, non tanto che cosa faiBenedetto XVI
  4. 56«Martiri della fraternità»Pasteur Manirambona, Ildephonse Niyongabo, Marc Bigirindavyi
  5. 58Ben più che operatori socialiMons. Joseph Grech
  6. 60«Gesù mi chiedeva: mi ami?»Brendan Purcell
  7. 62«Perché la notte era così lunga?»Helmut Kappes
  8. 63«La tua piccola scintilla accenderà un grande fuoco»Christian Dias Yepes
  9. 65«Il vero vescovo è Gesù»Card. Stefano Kim
  10. 66Tutto crolla oggi?Silvano Cola
  11. 67Come il PellicanoGen Verde (gruppo musicale)
  12. 69La fede libera dalla solitudine e unisceBenedetto XVI
  13. 70L’identità dei presbiteri: una molteplice trama di rapportiMons. Ignazio Sanna
  14. 72Pietra su pietra: la forza della comunioneMário Spaki
  15. 74Senza famiglia?Imre Kiss, István Kopasz
  16. 76«Far casa» ai sacerdotiDante Sementilli, Franco Quattrociocchi
  17. 78Cellule vive che testimoniano DioLászló Pósa
  18. 81Nel seme è presente il futuroBenedetto XVI
  19. 82Portare Dio a chi non lo conosceChiara Lubich
  20. 83Presbiteri per un mondo nuovoJosef Kentenich
  21. 84Discepoli e missionariCard. Francisco Javier Errázuriz
  22. 86L’agire di Dio nella nostra comunitàKurt Faulhaber
  23. 88«E voi tutti siete fratelli…»Ruedi Beck
  24. 90Una città si trasformaMario Cataldi (a cura di), Alessandro Cappella (a cura di)
  25. 92«Send us forth»Gen Verde (gruppo musicale)
  26. 96Per una rinnovata PentecosteCard. Claudio Hummes
  27. 98«Sacerdoti oggi»Hubertus Blaumeiser (a cura di), Tonino Gandolfo (a cura di), Enrico Pepe (a cura di)
  28. 102«Dove andare Santità? In quale direzione?»Benedetto XVI
  29. 109«Non brancoliamo nel buio. Dio ci ha mostrato la via»Benedetto XVI
  30. 114«Preti in un mondo che cambia»Enrique Cambòn
  31. 116Indice del numero

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