Fratelli tra i fratelli: nell’unico popolo · Gen's 3-4/2010, pp. 78–80
László Pósa
Dalla Serbia, l'esempio di una comunità parrocchiale in cui sacerdoti e laici collaborano in piena corresponsabilità per tradurre în vita l’ecclesiologia di comunione.
Lei viene dal Nord della Serbia, dove metà degli abitanti è d'origine serba e di fede ortodossa, mentre altri sono cattolici, di provenienza ungherese, croata, slovacca, rutena, ceca e tedesca. Come fa a tenere unite in parrocchia persone così diverse?
Sin da giovane sacerdote ho avuto un grande anelito: far sperimentare la Chiesa viva, così come l’ha pensata il Concilio, cioè come segno e strumento d’unità. Per questo cerco di suscitare soprattutto piccole cellule che irradiano il Vangelo. Non seguo metodi particolari. Mi sforzo di accogliere ed ascoltare profondamente le persone, di vedere e amare Gesù in loro.
Può fare qualche esempio?
Un giorno mi chiama una giovane coppia. Hanno litigato seriamente. Per un’ora ascolto le loro accuse vicendevoli. Per un’altra ora racconto le mie esperienze di Vangelo vissuto. Sono tornati a sorridere. «Stasera lei ha salvato un matrimonio», mi dice la moglie. «Nella stanza qui a fianco sono già pronte le valigie, ma ora resto». Da loro è nato un gruppo che vive la Parola di Dio. Si dedicano alla pastorale famigliare e hanno salvato vari matrimoni.
Un’altra volta si presenta una signora: «Vorrei fare qualcosa per le persone con handicap mentale!». «Ti assicuro tutto il mio sostegno!», le rispondo. Comincia con cinque persone, poi diventano dieci e poi venti. Nel corso degli anni si forma una bella comunità di “Fede e Luce” con grande irradiazione in diocesi.
Una signora non praticante è in preda alla depressione: ha il marito disoccupato, la madre anziana gravemente malata, due figli adolescenti svogliati. Le consiglio di far parte della comunità neocatecumenale. In breve tempo la Parola di Dio la trasforma in una persona raggiante, coraggiosa, inventiva. Oggi è responsabile della comunità, si prende cura degli altri e ha trovato soluzioni per le difficoltà in famiglia.
Come riesce e a seguire tutti questi rapporti?
Non sono da solo. Siamo una rete di persone. All’inizio d’ogni mese vediamo come portar avanti l’evangelizzazione: come sostenere i gruppi già esistenti (sono una ventina), come formare nuovi gruppi, come aprire vie verso le famiglie e i giovani.
Tutto nasce da persone che hanno iniziato a vivere intensamente il Vangelo. Le persone più varie sono attratte da questi piccoli gruppi nei quali si sperimenta la presenza viva di Gesù. Alcuni li cerchiamo noi, altri vengono spontaneamente, portati dallo Spirito, come nella prima comunità di Gerusalemme: «il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati» (Af 2, 48).
Se dovessi dirlo in una parola: nella fatica di creare le comunità attraverso l’amore evangelico vissuto tra tutti, è Gesù a fare la Chiesa.
mondo nuovo,
«Il Signore parla del seminatore che semina nel campo del mondo.
E il seme sembra come la sua Parola, come quelle guarigioni, una cosa veramente piccola in confronto con la realtà storica e politica. Come il seme è piccolo, trascurabile, così anche la Parola.
Testo ricavato dalla scansione della rivista: può contenere qualche errore. Per citazioni fa fede la rivista stampata («Leggi sulla rivista»).
Sommario di Gen's 3-4/2010 – Sacerdoti oggi
- 51Sacerdoti per l’umanità di oggiEnrique Cambòn, Marco Schrott
- 53Sacerdoti, uomini di comunioneCard. Tarcisio Bertone
- 55È importante che cosa sei, non tanto che cosa faiBenedetto XVI
- 56«Martiri della fraternità»Pasteur Manirambona, Ildephonse Niyongabo, Marc Bigirindavyi
- 58Ben più che operatori socialiMons. Joseph Grech
- 60«Gesù mi chiedeva: mi ami?»Brendan Purcell
- 62«Perché la notte era così lunga?»Helmut Kappes
- 63«La tua piccola scintilla accenderà un grande fuoco»Christian Dias Yepes
- 65«Il vero vescovo è Gesù»Card. Stefano Kim
- 66Tutto crolla oggi?Silvano Cola
- 67Come il PellicanoGen Verde (gruppo musicale)
- 69La fede libera dalla solitudine e unisceBenedetto XVI
- 70L’identità dei presbiteri: una molteplice trama di rapportiMons. Ignazio Sanna
- 72Pietra su pietra: la forza della comunioneMário Spaki
- 74Senza famiglia?Imre Kiss, István Kopasz
- 76«Far casa» ai sacerdotiDante Sementilli, Franco Quattrociocchi
- 78Cellule vive che testimoniano DioLászló Pósa
- 81Nel seme è presente il futuroBenedetto XVI
- 82Portare Dio a chi non lo conosceChiara Lubich
- 83Presbiteri per un mondo nuovoJosef Kentenich
- 84Discepoli e missionariCard. Francisco Javier Errázuriz
- 86L’agire di Dio nella nostra comunitàKurt Faulhaber
- 88«E voi tutti siete fratelli…»Ruedi Beck
- 90Una città si trasformaMario Cataldi (a cura di), Alessandro Cappella (a cura di)
- 92«Send us forth»Gen Verde (gruppo musicale)
- 96Per una rinnovata PentecosteCard. Claudio Hummes
- 98«Sacerdoti oggi»Hubertus Blaumeiser (a cura di), Tonino Gandolfo (a cura di), Enrico Pepe (a cura di)
- 102«Dove andare Santità? In quale direzione?»Benedetto XVI
- 109«Non brancoliamo nel buio. Dio ci ha mostrato la via»Benedetto XVI
- 114«Preti in un mondo che cambia»Enrique Cambòn
- 116Indice del numero







